Gli strumenti di lavoro a disposizione dei team di progetto hanno elevati standard di riferimento: in particolare si utilizzano VISUMVISSIM e GIRABASE per le simulazioni modellistiche.
 
VISUM è un modello a macroscala per la pianificazione delle infrastrutture viarie, la modellizzazione della domanda di traffico e la gestione delle reti di trasporto, sia pubbliche che private. VISUM offre varie procedure di assegnazione del traffico e può tenere in conto l’influenza dei costi di pedaggio sulle scelte dei percorsi. I più significativi risultati di VISUM fanno riferimento a opportuni elaborati di sintesi sulle caratteristiche medie dei flussi veicolari, riassunte nei flussogrammi di carico della rete.
 
VISSIM è un modello a microscala, che permette la simulazione multimodale dei flussi di traffico, seguendo i percorsi dei singoli utenti che attraversano la rete di studio, potendo descrivere anche tutti gli strumenti di regolazione della circolazione (impianti semaforici, sistemi di precedenze, canalizzazioni, fermate e orari dei mezzi pubblici). Il comportamento di guida dei singoli utenti può essere diversificato per rappresentare meglio la realtà. I più significativi risultati di VISSIM sono costituiti da diversi indicatori di performance della rete e dalla produzione di filmati 3D che simulano gli spostamenti degli utenti.
 
GIRABASE è un software trasportistico basato su studi svolti sulle rotatorie in Francia dalla fine degli anni Settanta, e successivamente sviluppato come software certificato da parte del Centre d’Etudes sur les Réseaux, les Transports, l’Urbanisme et les constructions publiques (CERTU) e del Service d'Etudes Techniques des Routes et Autoroutes (SETRA), due importanti enti che si occupano di pianificazione e progettazione delle infrastrutture di trasporto. Consente di testare progetti di rotatorie in termini di capacità e di adattarne le caratteristiche geometriche sulla base delle previsioni di traffico. Le rotatorie considerate prevedono che il flusso sull’anello abbia precedenza sui flussi in ingresso in rotatoria. L’obiettivo prioritario è quello di verificare e diagnosticare, per ciascuna rotatoria, la capacità di smaltire il traffico previsto e l’eventuale presenza di capacità residua.