Uno dei diritti fondamentali sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani (art. 13) e dalla Costituzione Italiana (art. 16) è la libertà di movimento e circolazione delle persone, enfatizzata dal recente sviluppo di sistemi di trasporto veloci, capillari e a grande capacità. Opportuni trattati e accordi di carattere commerciale incentivano anche la libera circolazione delle merci.

Oggi, rendere effettiva tale libertà richiede di gestire e regolare le diverse modalità di trasporto, con gli obiettivi di renderle sicure ed affidabili, rispettose dell’ambiente, attente ai consumi energetici ed economiche per gli individui e per la collettività.

Per raggiungere questo obiettivo occorrono scelte strategiche e un’attenta pianificazione degli interventi di gestione sia sul lato dell’offerta sia su quello della domanda.

La rilevanza della mobilità in Italia è resa evidente dai seguenti dati:

  • Ogni persona passa in media oltre 1 ora al giorno in mobilità (Osservatorio AudiMob di ISFORT)
  • Ogni famiglia spende in media il 15% dei suoi consumi per i trasporti (ISTAT)
  • Il 32% dei consumi energetici nazionali è legato ai trasporti (Bilancio Energetico Nazionale)
  • Il 27% delle emissioni di gas serra proviene dal settore trasporti (Conto Nazionale dei Trasporti)
  • I costi esterni della mobilità pesano dal 3% al 4,5% del PIL (Amici della Terra).